Inter-Riflessi

Dove patrimonio e persone producono significati.

Inter-Riflessi è l’ambiente teorico ed esperienziale del laboratorio: lo spazio in cui patrimonio e persone si trasformano reciprocamente.


Vedere

Vedere non è guardare. Non coincide con il ricevere più informazioni o riconoscere correttamente un soggetto: significa stabilire connessioni tra ciò che osserviamo e ciò che abbiamo vissuto, immaginato, conosciuto o percepito.

In un capitello possiamo riconoscere un fiore. In una colonna, la natura. In un vaso, il sole e la luna.

Non esiste un unico sguardo da imporre. Per questo non diciamo insegnare a vedere, ma imparare a vedere: anche noi impariamo attraverso i patrimoni, i luoghi e le comunità che incontriamo.


Consonanza

La consonanza è la corrispondenza significativa tra un elemento del patrimonio e l’esperienza, la memoria o l’immaginazione di una persona. È ciò che permette al patrimonio di cominciare a riguardarci.

Non implica armonia obbligatoria, né una lettura identica per tutti. Una consonanza può anche essere un disaccordo, una resistenza, una domanda.

La familiarizzazione — il processo attraverso cui qualcosa perde estraneità e diventa più riconoscibile — non sostituisce la consonanza: ne crea le condizioni.


L’Inter-Riflesso

Ogni relazione autentica con il patrimonio culturale inizia quando un bene smette di essere semplicemente un oggetto e comincia a raccontare qualcosa di noi.

Chiamiamo Inter-Riflesso il processo reciproco nel quale il patrimonio modifica lo sguardo della persona e la persona produce nuovi significati intorno al patrimonio. Nessuno dei due resta immutato.

Non è engagement, e non è una teoria conclusa: è un campo di ricerca aperto del laboratorio. Lo stiamo studiando, non lo stiamo dimostrando.


Comunanza e appartenenza

La relazione può assumere una forma collettiva — la comunanza, lo spazio condiviso che nasce quando persone diverse mettono in relazione esperienze, memorie e significati attraverso il patrimonio — e una forma personale, l’appartenenza: il riconoscimento di un legame.

Nessuna delle due significa uniformità, consenso obbligatorio o identità imposta.


Il modello

I nuclei si tengono insieme in un ordine: una distanza separa o rende invisibile; il vedere e la consonanza permettono al patrimonio di cominciare a riguardarci; nella relazione persona e patrimonio producono significati; quella relazione assume forme personali e collettive; quando continua ad agire nel tempo, genera risonanza.

La relazione è il centro. Tutto il resto descrive ciò che la ostacola, ciò che la rende possibile, le forme che assume e ciò che lascia nel tempo.